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venerdì 17 novembre 2017

On the road

Qui c'è il link del mio itinerario. Aggiornato quotidianamente con tutte le mie tappe e le foto dei posti che scopro di giorno in giorno. Se volete darci un'occhiata, basta un click...


Mappa di viaggio

E sarà il caso che cominciate a seguirmi, se non volete che vi rubi il Natale!! Sì, dico proprio a tutti voi!

venerdì 10 marzo 2017

Ho fatto un sogno

Ph: ringhio - Cuba

Ho fatto un sogno...
All'inizio non era particolarmente bello, nonostante l'intensità fosse palpabile fin da subito.
Ero in una casa coloniale cubana, molto ben tenuta, affrescata con mille colori, con un bel patio pieno di piante e fiori e drappeggi per sopperire alla calura estiva.
Mi davano ospitalità due signori, una coppia di media età, che mi aveva presa in simpatia e mi vedeva come una figlia. Lei,  molto austera, era il capo e pesava quanto suo marito e la governante insieme. Lui, gracile, con la pelle bruciata dal sole e gentile, tanto. E poi c'era la governante, una tipina pelle e ossa, saggia, quanto il mare, raggrinzita, curva, con un cappello di paglia che le oscurava gli occhi, ma che in ogni suo movimento sprigionava calore, amore, grinta e dolcezza. Rimaneva a volte seduta sul suo piccolo sgabello ad intrecciare qualcosa, altre stendeva i panni, quei panni bianchi, da far male agli occhi.
Mi invitarono a cena e arrivò ogni genere di frutta e altri generi alimentari, ma ricordo solo la frutta. Tanta, di tutti i colori, grandezze e varietà. Mai assaggiata nessuna di quelle, ma le provai tutte perché la padrona altrimenti si sarebbe potuta offende e chi mai vorrebbe fare un torto ad un peso massimo.
Si intavolarono dei discorsi per spezzare il silenzio. Discorsi stupidi all'inizio, come si fa sempre quando non si conosce qualcuno, finché l'incalzare della serata ci portò a parlare del senso della vita, delle aspettative, di perché io fossi lì, del perché loro avevano scelto quel tipo di vita. Lei, alzò i toni perché voleva aver ragione sul fatto che se loro sono stati così fortunati da avere tutto quello che hanno, non devono rendere conto a nessuno e che non c'è nient'altro fuori di lì...
Ora non ricordo le esatte parole, ma mi ferirono, molto. Ricordo, nonostante io non sia prodiga nel dare consigli o controbattere, che mi scaldai. Mi salì un fuoco dai piedi, fino al cuore e poi agli occhi ed infine al cervello. Iniziai a singhiozzare, a piangere dal nervoso, a spiegare di quanta bellezza c'è là fuori, negli occhi della gente, nelle parole di un bambino, nei gesti lenti di un anziano, in un tramonto, in un'ora di solitudine con un buon libro. Mi gettai rannicchiata a terra, perché lei non poteva capire questi discorsi e io stavo male per lei. Suo marito, si accasciò a terra e mi circondò con un braccio, finché non riuscì a rialzarmi e a far pace con me stessa.
Era arrivato il tempo di andarmene da quella bellissima casa, che mi aveva comunque insegnato molto.
Era mattina quando uscii e presi una bici, che la governante della casa mi regalò. Avevo con me questa bici ed un vestito bianco, fatto a mano da lei. Nient'altro.
Girai e girai un paese e poi un altro, passando rasente a spiagge di una bellezza sconvolgente, bianche e gremite di locali che giocavano, facevano il bagno e prendevano il sole, dopo una mattinata di lavoro.
Impegnata nella salita e a fantasticare su questi posti, non mi accorsi di un ragazzo che stavo per investire, attraversando la strada. Anche lui vestito di bianco.
Mi fermai per chiedergli se andasse tutto bene e per scusarmi, ma lui con un sorriso mi disse, vieni, ti porto a vedere il sole spegnersi nel mare, in un posto che pochi conoscono.
Abbandono la bici non so dove e mi faccio trascinare in questo teatro naturale, dove conosco altre persone. Al largo dei kitesurfers che con le loro vele salutano il sole, piegandole al volere del vento, una volta a nord e una volta a sud, una campana che suona in lontananza, le risate di bambini che giocano a palla, la pace, la felicità e in quel momento, mentre quella sfera enorme rosso fuoco tocca il mare, perdo le parole, perdo la voce, perdo il respiro. Non c'è più nulla intorno a me, come se fossi in una bolla e poco dopo, questo magnifico sole, lascia spazio a quanto di più bello sia stato creato nel firmamento. Avvolta da una coperta di stelle, mi risveglio, felice e grata per un sogno così.

venerdì 5 agosto 2016

Holi Festival of Colours







Mi hanno fatto notare che ho abbandonato un po’ il mio blog, latitando anche nei miei viaggi. Effettivamente l’ultimo è stato dal 5 al 7 agosto a Monaco di Baviera per la Holi Festival of Colours e di cui non ho scritto, forse per non voglia o perchè ho messo una foto e un video su instagram e andava bene così.
Vuoi che non soddisfi una richiesta proveniente dal mio fan club russo, piuttosto che canadese o di quelle tre anime tapine che mi seguono? E allora Holi Festival of Colours!

Innanzi tutto il perché di questa scelta, nonostante Monaco l'abbia già stravista?!… Ma perché sono una casinista, che poi (come dice un’amica) vuole andare in mezzo al bordello e si lamenta se le rivolgono la parola o la urtano.
Semplicemente volevo sperimentare una festa tedesca.. loro sono bravi, dicono… e volevo impiastricciarmi di colori.

Partenza il 5 agosto da Malpensa alle 16:25 con Easyjet e arrivo a Monaco dopo un’ora e un quarto circa. Da li ho fatto una tessera dei mezzi pubblici valida per 48 ore, compatibilmente al fatto che il 7 alle 18:10 avrei avuto l’aereo di rientro.
Nello zaino, i vestiti più brutti che potessi portarmi (rigorosamente maglietta con la scritta DON’T STOP ME NOW del Club Haus) e che ho gentilmente regalato al cestino dell’ostello, per ovvi motivi.
Ho utilizzato la tecnica dei salsicciotti e devo dire che c’è stata molta più roba!!
Raggiunto l’Hostel Haus International, si prende la camera e poco dopo ero già sul tram in direzione centro. 
Classica cena all’Hofhausbrau con il litro di birra e la musica tedesca.. di fronte una coppia di tedeschi che mi guarda male.. sarà per il litro, penso. Al che mi giro al tavolo dietro e grazie al cielo un gruppo di australiani! Decisamente una compagnia migliore con cui parlare.
La serata si conclude per le vie di Monaco, nemmeno troppo tardi, perché l’indomani mi aspetta all’ippodromo la festa.
Ippodromo, campo da golf, spazio per eventi.. tutto molto multitasking. Fai le code di rito con gente che bevendo (e secondo me già qualcuno vedeva i draghi verdi) stava in ogni caso in fila.. pazzesco!
Durante la festa ti rifilano delle bustine di polvere colorata da lanciare ad ogni count down, mentre i vari dj si alternano sul palco, mettendo musica tra il commerciale e l’house.
In queste feste non mancano di certo stand di birra, stand di bustine di colore e stand di cibo greco/tedesco/italiano… e se vuoi acqua.. aspetta che piova!
A serata conclusa e dopo aver perso un occhio da parte di un membro dell’equipaggio, si torna in ostello per una/due/tre docce. Ci ho messo una settimana di impacchi per riavere una sorta di capelli decenti che non sembrassero aver litigato con un gatto! E un’altra settimana per smettere di piangere colore, manco fossi la Madonna di Trevignano.
Stanca morta e sotto una pioggia battente, vedo stile oasi una stazione di benzina con il bar… Cena assicurata!
La mattina successiva, dovendo tirare l’orario per il rientro, un giro nel centro non me lo leva nessuno, anche solo per vedere a mezzogiorno, il carillon.. e comunque persone strane questi tedeschi che fanno il bagno nelle fontane :))



Spero di aver soddisfatto la richiesta e anticipo già che fino al 16 marzo non andrò da nessun’altra parte (probabilmente). In ogni caso anche quello del 16 marzo, è un viaggio che ho già fatto più volte (Parigi) e di conseguenza non ne parlerò di nuovo! Quindi..?!? E quindi niente, ci vediamo a luglio ;)

venerdì 29 aprile 2016

Copenhagen and back

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Avendo solo un giorno, è veramente una corsa contro il tempo ed una mazzata alle gambe, seppur abbastanza allenate, per cui consiglierei almeno 2/3 giorni per visitare Copenhagen come si deve, potendo entrare anche in qualche museo, nel Christiansborg Palace e in qualche chiesa. Fermarsi magari in un posto decente a mangiare, cosa non scontata, non sarebbe male inoltre.


 Sono partita con la Ryanair da BGY alle ore 6.50, lasciando la macchina al P2 (parcheggio più conveniente, facendo due paragoni per lasciare la macchina solo una giornata), per cui non mi son servita della navetta. Tempo 2 ore circa e sono arrivata con il sole a Copenhagen. 
Grazie ad un mio collega, appena tornato da lì, ho avuto vita facile per raggiungere il centro attraverso la metro. Regalo più utile ricevuto:::: LA MAPPA DELLA CITTA' <3
Il biglietto ha un costo di 36dkk (io ho usato solo carta di credito e non ho fatto cambi valuta) e la fermata da scegliere è Norreport. Al rientro ricordatevi che la zona da scegliere è la 3 E NON LA 4 (pagareste 12dkk in più per nulla).



Arrivati in centro la prima cosa che si para davanti è lo Starbucks :))), ma al di là di questo e del mitico Kenni che centra di propinarti caffè peruviano e beveroni della grandezza di un catino, ci sono subito da vedere l'Ostedsparken, il botanical garden con 3 sale climatizzate in modo diverso (se siete stati ad Amsterdam avrete visto una cosa simile) e Rosenborg. Onestamente io ho tirato dritto per il punto più lontano, ossia la Sirenetta, per poi riavvicinarmi e vedermi il centro.

Rosenborg
Delfingade
Marble Church
 La Sirenetta è in zona Kastellet, quindi abbastanza esterna alla città. C'è un po' da camminare, ma ne vale la pena perchè ci sono panorami che meritano tutta la fatica. Sicuramente il periodo non era dei migliori. C'era freddo, ma era sopportabile con una felpa, jeans e giacca a vento. In zona porto, dove si trova la Sirenetta, soffia parecchio.
Anche  Kastellet è un luogo grazioso, sembra quasi fuori dal tempo e merita una passeggiata intorno al percorso.
Christiansborg
Amalienborg
Esplanaden
Io come al solito consiglio di perdersi, dove ci portano i piedi e gustare tutti i paesaggi possibili. Tutto quello che ho visto, non è stato opera di un tour organizzato. Non ho manco comprato una LP questa volta.. e non è da me! Ma ho preferito così, per un giorno solo, e sono rimasta soddisfatta della scelta.

Ciliegi in fiore al porto
Omaggio Sledding dogs


Kastellet











Il porto

Krokodillegade

Kastellet
 Si avrei voluto vedere di più ed è per questo che consiglio 2/3 giorni, ma l'esperienza è stata interessante, anche se breve.
Sentire a Charlottenborg i musicisti sui pontili, che intonavano canzoni italiane, mi ha fatto sorridere. Mi sono fermata sul canale ad osservare lo svolgersi della vita di questa città e ne sono rimasta impressionata.
Dopo essermi riposata al sole, sono ripartita per avvicinarmi al centro e verso la metro... e con la M2 che mi ha portata in aeroporto, sono tornata a casa per mezzanotte.
Ultima cosa. Il ticket del parcheggio P2 ha una tolleranza di orario. Ad esempio, io ho prenotato il posto auto fino alle 23:30, pur sapendo di rientrare per le 23:55, ma il ticket aveva una tolleranza fino alle 9 del mattino successivo... Quindi non ho dovuto pagare nessun supplemento.... E CIAO!

Charlottenborg
Mamme al parco che fanno squat O_O
Kastellet


venerdì 15 aprile 2016

La curiosità non è una scelta


Ph: ringhio - bagno pubblico per Mont Saint-Michel


PREAMBOLO
Di solito, chi lavora su turni, non riesce a programmarsi la vacanza con largo anticipo, tranne per le richieste obbligatorie di ferie, che vengono comunque fatte di anno in anno. Per capirci, l'azienda "HOTEL" non chiude per ferragosto come da routine.
I canonici agosto e dicembre, tranne che per alcuni di noi turnisti, si cerca di non richiederli per due motivi: 1. costa troppo 2. lasciamo a chi ha famiglia.
Quando lavori in mezzo alla gente (e qui parlo per me), ti va di arrivare in un posto dimenticato da Dio e per 2 giorni non rivolgere la parola nemmeno al lombrico di turno... e passati i 2 giorni, non puoi fare a meno di parlare anche con le pietre, per abitudine forse!

LA SCELTA PONDERATA
Detto questo... Il 20 del mese arrivano i tanto desiderati turni del mese successivo e negli occhi si accendono a mo' di strobo, tante pagliuzze luccicanti.
Prima cosa che si fa? APRIRE PIU' APPLICAZIONI POSSIBILI SUI VIAGGI!!! 
Meglio di Bill Gates, apro ryanair, skyscanner, couchsurfing, booking.com, rentalcars, airbnb, trenitalia, flixbus e scelgo.... Scelgo qualsiasi destinazione che ancora sulla mia cartina non è "pinnata" e che ha un budget inferiore ai 20€ a/r in prima battuta ed in seconda invece controllo anche gli inferiori ai 50€.. Sia mai che ci scappi un 25€ di a/r... 
Solitamente i riposi possono essere di 2 giorni e talvolta di 1 soltanto, ma questo non ci ferma.
Benissimo. Passo successivo, scartare i riposi dati sul week-end, perchè costa troppo e quindi il budget va a farsi benedire.
Una volta scelti i giorni, scelta la località, prenoto per prima cosa il mezzo di trasporto. L'alloggio, se è per uno "scrocco", tramite couchsurfing, ci si deve muovere per tempo e se nessuno risponde, mi dirigo sul classico hotel poca spesa e tanta resa (filtro su booking l'hotel che costa meno e faccio delle considerazioni). Verifico il sito dell'hotel e vedo se mi costa meno su booking.com o sul sito dell'hotel e scelgo. 

Questo mese ha influito anche la voglia di mare, lo ammetto... Quindi, rullo di tamburi, le destinazioni che hanno avuto la meglio sono state: IBIZA E COPENHAGEN.
Ibiza ve la racconto nel prossimo post, visto che ci sono appena tornata. Mentre Copenhagen a fine mese ;)


mercoledì 29 luglio 2015

Normandia e Bretagna... negli occhi di chi guarda


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Ho avuto 3 giorni di ferie (veramente uno di ferie e 2 di riposo) e quindi perchè non andare a fare il viaggio che da anni volevo fare... Visitare la Normandie!
Partenza da Bergamo con la Ryanair il 29 luglio, affitto una macchina con rentalcars.com per 3 giorni, non prenoto hotel perchè qualcosa troverò là.
Valigia piccola ovviamente con dentro l'essenziale di vestiti, pensando che farà freschino; la mia reflex con il mio nuovo cinquantino e una cosa che non può mancare... il caricatore universale. Vi prego compratevelo e mettetelo in valigia come prima cosa!!!
Arrivata a Beauvais al mattino, ritiro la mia Twingo con cambio automatico e già qui mi sentivo una deficiente, ma ho preferito viaggiare comoda. Imposto il mio navigatore selezionando l'esclusione totale delle autostrade, perchè a me piace perdermi ed esco su due ruote dal parcheggio... Mi sentivo la P di pirla sul lunotto della macchina! In aiuto avevo ben due mappe del nord della Francia, nel caso il navigatore avesse deciso di andare a rane e le indicazioni in francese molto nordico, della receptionist del noleggio     
    


La prima tappa che ho impostato è stata Rouen. E' stato molto facile arrivare anche solo seguendo le indicazioni che peraltro le superstrade sono verdi e le autostrade blu... e i camionisti mi facevano i fari, ma non ho capito se era in segno di accettazione o di dissenso... In ogni caso, prendendo la N31 si arriva semplicemente. Ho parcheggiato in un parcheggio a pagamento sotterraneo nella zona dell'Opera. E' una città visitabile in mezza giornata, con delle stradine caratteristiche, belle chiese, persone cordiali, ottimo cibo. E' la città di Giovanna d'Arco, per cui c'è il tour della Santa che segue il carcere fino al luogo dell'esecuzione, l'abbazia, la cattedrale Notre-Dame.






Nel pomeriggio inizia a piovere e prendo la macchina per andare verso Etretat seguendo la E44. Arrivata cerco di trovare un parcheggio che non richieda di aprire un mutuo e lo trovo praticamente al paese prima, poi cerco un hotel http://www.les2augustins.com/ che da le camere (dopo le 16) e gli mollo la valigia, recuperando prima un giubbetto e la mia reflex. Ho girato un po' per il paesello e poi come uno stambecco, mi sono arrampicata sulle famose scogliere bianche.... Tranquilli c'è la strada asfaltata!!! :D
Dopo essere tornata in hotel, avrei voluto uscire per fare due foto anche la notte, ma il sonno non me l'ha permesso. Un vero peccato!!!




Alla mattina, prima di partire, mi fermo in una boulangerie e in un supermercato e poi mi siedo su una panchina, davanti al mare, a far colazione.. Non avrei potuto chiedere di più!
Dopodiché direzione Mont Saint-Michel prendendo la E46, sulla strada mi fermo 364mila miliardi di volte per fotografie a ville, castelli, prati etc., caffè, una tappa al carrefour per l'ora di pranzo (da Etretat a Saint-Michel ci vogliono 3/4 ore), un pisolino di 10 minuti per non schiantarmi contro qualche palla di fieno. Nel bel mezzo del mio vagare e dopo l'ennesimo caffè in una caffetteria che faceva le classiche moules e frittes à porter, sfreccio davanti a due ragazzi che fanno l'autostop e che hanno in mano un cartello con scritto Mont Saint-Michel... Sai quel momento in cui ti passano per la testa le raccomandazioni del genitore che dice, non fermarti per strada, non salire in macchina con gli sconosciuti, non accettare caramelle... Ecco, mi son passate tutte in testa, ho fatto la retro e ho detto alla coppia di salire O_O Una coppia polacca, molto carini, che mi hanno tenuto compagnia per 8 km.
Lasciati loro e la macchina al parcheggio, ho deciso di farmi tutta la strada per raggiungere Saint-Michel a piedi. Ci ho messo un'oretta ad andare ed una a tornare, più la visita.. Insomma, sono entrata con la bassa marea e sono uscita con l'alta marea. E' stata una bella sorpresa!
Sono stata all'interno dell'abbazia un paio di ore e ho avuto occasione di vedere le suorine che si preparavano e preparavano la chiesa, per la funzione.
Raggiunta la macchina, ho cercato di capire dove fossero le casse automatiche, il che mi ha innervosito non poco, perchè erano nascoste e poco indicate, quindi ho deciso di chiedere a due altri poveri cristi che mi hanno dato indicazioni.
Per la notte cerco un paese a metà strada tra Mont Saint-Michel e Parigi. Trovo Bayeaux, che è perfetto, visto che il giorno dopo volevo vedere le spiagge dello sbarco. Cerco di prenotare tramite form del sito web, ma non mi rispondono. Allora mi decido ad andare direttamente in questo posto, suono e capisco perchè non mi rispondeva nessuno. La signora avrà avuto 40 anni per gamba. Mi fa parcheggiare nel suo giardino enorme, in una villa del 1800 di quelle che piacciono a me, sistemata per accogliere turisti e non... e c'erano pure un cane e un gatto!!! http://www.hoteltardifbayeux.com/



La sera esco a fare una passeggiata e mi ritrovo un evento musicale, quindi sto in giro un po' per fare due foto col mio cinquantino ;) Peccato non aver potuto portare il treppiede...
Il giorno dopo direzione spiaggia di Omaha. Mi rilasso a prendere anche qualche raggio di sole e poi riparto verso l'aeroporto, sperando di non trovare traffico.



E così finisce la mia mini vacanza, molto bellissima e con qualcosa in più nella mia valigia da WANDERLUST :P

venerdì 11 luglio 2014

Naples

Vabbè, volevo cambiare l'URL, ma ovviamente le mie idee vengono utilizzate prima da altri... qualcuno mi spia...






Dopo l'invito insistente (un sms) da parte di amici napoletani, a Napoli, come non prenotare un Frecciarossa che in 4 ore ti porta.... FACCIAMOLO!

Acquisto il biglietto un mese prima della partenza e così pago a/r 118€. Arrivata alla stazione, mi prelevano e mi portano a casa o meglio, in varie case per mangiare e prepararsi per la serata.

Prima tappa (venerdì) Cava de Tirreni. Bellissimo paese pieno di vita, di locali e non ricordo molto bene perchè ero stanca morta, ma il centro è veramente carino.
Nottata a casa di amici, dove, nonostante la musica a palla, mi sono addormentata O_O
Dettagli...


Secondo giorno (sabato) Gita in barca. Sveglia relativamente presto (ore 10.00). Armi e bagagli alla mano, andiamo a far colazione, poi a Salerno a farci preparare un.. panino.. (avete presente l'intero di subway dove ci butti dentro il mondo?! Uguale!!) e recuperiamo 4 barche... eravamo solo in 26 persone.
Ovviamente la giornata di nuvole e vento non si è fatta attendere e quindi siamo usciti dal porto con un po' di onde... ma grazie al cielo il sole è sbucato nel primo pomeriggio!
Esattamente non ricordo quali paesi abbia visto, perchè ero troppo impegnata ad urlare ad ogni onda e ad aggrapparmi per non finire fuori bordo, ma ricordo Vietri, Maiori, Amalfi e forse ci siamo fermati a Conca dei Marini... Sorry, ma proprio non ricordo!

Comunque, al rientro, dopo una cena veloce, doccia veloce, dormitina veloce, mi portano ancora a spasso. Un posto da 10 e lode per la vista (il nome era B2 o 2B).. e c'era pure la luna piena che si specchiava nel mare.. tutto molto Vomantico! Finchè non ha deciso di piovere a secchiate.

Il terzo giorno (domenica) Napoli. Giro in centro e a Posillipo con annessa pizza napoletana. Non c'è storia ragazzi! E partenza per arrivare a Milano in tarda serata.

Voi direte.. ma se non ti ricordi nulla di sto viaggio.. perchè ci sei andata!... Volevo vedere se la storia del "vedi Napoli e poi muori" funzionava, ma ho avuto delucidazioni sul detto e quindi ci tornerò per vederla meglio.