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mercoledì 21 maggio 2014

Boa Vista - The heaven is overrated



Spesso, anzi direi sempre, muovo i miei passi spinta da curiosità (purtroppo o per fortuna). Lo faccio per conoscere, per il piacere di apprendere, per confrontarmi con altri... Questa volta invece, ho puntato tutto sul fatto che dovevo allontanare stress, scazzi, pensieri, che ovviamente in vacanza ti assalgono ancora di più, perchè, come direbbe una grande poetessa di mia conoscenza, "non sai che vita tirare".
Ad ogni modo, tralasciando la parte cinica e melodrammatica, il viaggio è stato al di sopra delle aspettative.

Quindi cominciamo con il volo di andata. Compagnia NEOS, con volo diretto MXP - BOA, durata 6 ore. Durante il viaggio, ho ovviamente avuto (questa volta) davanti, il puzzone di turno. Un bambino che simpaticamente, ha sfracassato tutto il viaggio. Primo suo tentativo di infastidirmi: inclinare il sedile... e li mi è partito un @òàòè#!! PROBLEMA RISOLTO. Secondo tentativo: far palline di carta e lanciarle indietro. Qui è partito uno stand-up con a seguito un "Basta?!"... dopodichè ha deciso saggiamente di dormire (evidentemente ha pensato di arrivare alla 5^ elementare).

Arrivata a Gardaland, poichè l'aeroporto di Boa Vista sembra un parco divertimenti, mi galvanizzo alla timbratura del passaporto. Raggiungo l'assistente di nome Clelia, conosco Daniele (che per 4 giorni ho chiamato Davide) e Maria, unico staff Francorosso in tutto il villaggio. QUESTO MI HA RESA MOOOOOLTO FELICE, dato che non ho una passione sfrenata per i centri vacanza stile colonia. Perchè diciamocelo, i villaggi sono le nuove colonie.
Sull'autobus (minivan che portava 20 italiani, mai più rivisti grazie al cielo), ho trovato il mitico anziano di turno, che se se ne stava a casa era meglio, che esordisce rivolgendosi a Maria, con: "Signorina, ma nel villaggio ci sono anche persone maggiorenni?" e lei: "Io sono maggiorenne"... "Signorina non dica bugie, avrà 16 anni".... "Veramente ne ho 25 ed il lavoro minorile è illegale!"...
(amo il mio lavoro, amo il mio lavoro, amo il mio lavoro... per questo non faccio più l'assistente in villaggio)!

Pratiche di check-in effettuate, preso possesso della camera e del costume, vado a mangiare, ovvio!!! (una settimana, un kilo preso. Yesss!) e dopo il cibo, la spiaggia.
Mi aspettavo un mare torbido, causa risacca dovuta al vento che non scende al di sotto dei 12 nodi e invece, SPETTACOLO!

Credo fosse una lezione per futuri guarda spiagge
Riesco, nonostante la protezione 30!, ad ustionarmi, ma mi accorgo il giorno dopo. Quindi tutto appost! Decisa a sfruttare i >12 nodi, vado da un kiter di nome Tuga, che parla 7 lingue (e qui mi son sentita alta meno del mio metro e un coriandolo sdraiato) e ci diamo appuntamento per un'uscita in mare.
Il secondo giorno mi piazzo sotto l'ombrellone e per i successivi 2 giorni ci rimango, causa ustione... ed i miei sogni di prendere la vela si frantumano.
Il quinto giorno giretto a Sal Rei, che loro identificano come fosse una Milano per noi, ma ha una piazza con 3 supermercati e 3 negozi di souvenir e qui conosco Tsè, Zè, Sè (non so ancora oggi come si chiama) che di professione fa il taxista, ha un figlio di nome Gabriel che vive con la nonna e vuole venire in italia, quindi cerca moglie. Il ragazzo aveva le idee chiare insomma! Prendo appuntamento per il giorno dopo per farmi portare a vedere il relitto su una spiaggia bellissima. Claro!

Mercatino in piazza




Il sesto giorno, mi alzo alle 7 per riprendere l'alba ed i pescatori e poi, dopo colazione, in spiaggia, un'onda assassina mi centrifuga e risucchia i miei bellissimi rayban. Non volevo fare il bagno, ma volevo solo entrare fino alle ginocchia. Invece ho bevuto, ho fatto un triplo carpiato, ho shakerato gli organi interni e perso gli occhiali... risultato: non sono più entrata! Per fortuna alle 14 è arrivato il taxi e sono andata a fare "Donnavventura" in mezzo al deserto, per approdare su di una spiaggia da 10 e lode.

Due passi, l'alba e me

Pronto alle 7 del mattino a vendere mani monche

Pescatore senza canna. Qui solo lenza.



Il pick-up che ho dovuto spingere perchè "Finito! No va!"... Traduzione: batteria scarica


Zè, quante botte!!!!



Settimo ed ultimo giorno, ovviamente spiaggia al mattino, mentre al pomeriggio, passato il rossore, prendo la muta e vado da Tuga (unico capoverdiano, occhi verdi, capelli castani, conosciuto in tutto il viaggio... se li saranno mangiati tutti).
Mi dice: cosa sai fare?
E io: So arrivare alle Isole Cayman senza prendere l'aereo!
Lui: Pronto!
Io: No, pronto un cacchio... non scherzo con sto vento
Lui: Non c'è vento oggi
Io ho preso la mia vela, la mia barra ed in silenzio ho montato l'attrezzatura... Non ho commentato!
Una volta portata la vela in power, il vento io l'ho sentito.. ECCOME! (per fortuna mi teneva il trapezio!!!!)

Tuga. Ovviamente io non ho foto

Ottavo giorno, partenza. Quindi, minivan, dove ritrovo gli italiani sequestrati.
Saluto i 3 eroi che rimarranno su quell'isola per 6 mesi e, dopo il tanto sospirato timbro sul passaporto, aspetto il volo di rientro che è in ritardo e che fa scalo a Isla de Sal.
Sul volo conosco una simpatica signora (non puzza, adoro!) che da 10 anni vive a Sal. La stimo.

21 MAGGIO: compleanno in volo di rientro! Visto che c'era in gioco una pizza, aspetto che scendano tutti dal volo, mi dirigo dalla hostess e con fare da piccola fiammiferaia chiedo se posso fare una foto in cabina di pilotaggio, considerato l'evento. Lei bussa e si aprono le porte del paradiso... Non metterò la foto, per una questione di riservatezza (richiesta del comandante), ma chi mi doveva la pizza, l'ha ricevuta :) e no, "circle of life" non me l'hanno cantata... ma da indiscrezioni, ho capito il perchè!!

Tornata a casa avviso mia mamma, cercando di convincerla di trasferirsi a Capo Verde, visto che le case li costano poco!
Alla mal parata va bene anche la Sardegna, le dico... lei dice, se vuoi, ti metto in giardino la piscina gonfiabile con le paperelle -.-''

Ripresa la solita routine, posso dire di aver già dimenticato il relax di Boa Vista, aver già recuperato le rughe d'espressione, aver perso uno strato di abbronzatura, aver mantenuto tutte le mie domande, ma HO GIA' LE IDEE CHIARE SUI PROSSIMI VIAGGI

- Luglio: Napoli
- Agosto: Tropea
- Mese da definirsi: nord della Francia e sud Inghilterra (6/7 tappe credo)
- E una capatina alle Pescaie?! 


lunedì 6 luglio 2009

1° round: Corsica del Sud

Prenoto attraverso la corsica ferries relativamente in anticipo e trovo l'offerta per imbarcare anche la macchina. € 50 a/r. Quindi, deciso di utilizzare il trasporto via mare, il giorno 1 luglio parto alle 4.15 del mattino dal mio paesello e arrivo a Savona alle 7.15, giusto in tempo per imbarcarmi. Visto che ci si deve presentare 1 ora prima, sono in perfetto orario, poichè alle 8.15 ho la partenza.
Il tempo è meraviglioso, quindi occupo una sdraio e prendendo il sole e leggendo un libro, mi passano le 6 ore di traversata.
L'attracco è a Bastia e sono in perfetto orario, per cui programmo il GPS direzione Saint Lucie de Porto Vecchio (Sud Corse) e in 2 ore scarse arrivo al residence Suara Torta. Molto bello, tranquillo, anzi per me fin troppo dato che non ho l'abitudine di stare in casa durante le vacanze, se non per un pasto e per dormire.
Il primo giorno passa in viaggio quindi, ripromettendomi al prossimo round di fare la traversata notturna per acquistare una giornata!! :) 2° GIORNO: direzione BONIFACIO. GPS, LONELY PLANET, IGN MAP E VIA! Prima cosa che faccio (visto che non ci facciamo mancare niente), mi fermo nella prima edicola di Bonifacio e chiedo dove trovo la "Corsica Kiteboarding", mi indirizzano in un negozio di nome TAM TAM, dove il proprietario mi da il numero di cell di Max, il ragazzo che fa lezioni di kite-surf. Prima di chiamarlo decido di vedere la città vecchia di Bonifacio, quindi mi dirigo verso Montèe Rastello e St-Roch per entrare dalla porta dei genovesi. Da qui c'è uno spettacolo ovunque ti giri. Il porto, il golfo, i colori.. Tutto! Faccio una passeggiata tra le vie antiche e vedo l'Eglise St-Marie, l'escalier du roi d'aragon, l'Eglise St-Dominique e soddisfatta scendo verso la parte "commerciale". Tant'è vero che entro in un negozio dove vendono coltelli e sughero (cose di casa.. Loro!) e compro 2 coltellini corsi tipici.
E' ora di chiamare Max per organizzare la giornata. Mi dice che allle 14.00 ci troviamo vicino alla Plage de la Tonnara per la prima lezione.
Quindi mi dirigo a ovest e mi fermo proprio in spiaggia, aspettando e godendomi il mare turchese e i gabbiani che soggiornano sull'isoletta davanti!! Ed ecco il momento topico.. La prima lezione di kite! IN FRANCESE... Max parla un po' di italiano, mentre la sua amica Cèlia no! Pazienza, mal che vada mi ritroverò catapultata in Italia senza pagare il biglietto! Il vento si alza alle 17 per cui, aspettiamo dalle 14 alle 17, parlando del più e del meno, facendo dimostrazione per poi finalmente gonfiare la "ail" ed entrare in mare con l'assetto da combattimento.
Pensavo di essere imbranata, invece me la cavo e soprattutto capisco quel che mi dice, il che non è male! Alle 20 finiamo la prima lezione e prendo accordi per il giorno dopo, torno al residence stanca morta, mangio e dormo.
3° GIORNO: direzione CAURIA. Solita attrezzatura base e via. Ovviamente non faccio la strada senza fermarmi nelle spiagge consigliate dalla mia guida, per cui durante il tragitto mi fermo alla Plage de Rondinara, nel Golfe de Sant'Amanza o Santa Manza per vedere Plages de Maora, de Balistra e de Sant'Amanza (dove coltivano le cozze), poi proseguo per Plage de Piantarella e me ne vado realizzata verso Cauria. Ma... Perchè mai non fermarsi a Sartène!!! Quindi mi fermo a Sartène, visito la città arroccata con queste case in .. Sembra quasi ceppo dell'adda... (mah).. Comunque è uno scenario da rimanere a bocca aperta e, finito l'exscursus decido di riprendere la via che mi ero proposta all'inizio.. Ossia CAURIA! Arrivo, dopo vari ghirigori di strade, agli Alignement de Cauria, dove si possono visitare menhir e dolmen. Sono rimasta impressionata, non erano molti, ma era strano essere li a vedere questo sito archeologico... 5000 anni fa... Che robe! Non ci sono parole
Beh, è ora di andare da Max! Alè che si va. Torno verso sud, a la Plage de la Tonnara. Poco vento, no kite, no party. Ci buttiamo in acqua, alziamo la vela, ma c'è poco da fare purtroppo.
Alle 19 abbiamo concluso la giornata e quindi vado a casuccia. La sera locale sulla spiaggia di Pinarello e musica latino americana. Idilio! 4° GIORNO: Basta kite, occupa troppo tempo, per cui decido di andare a fare un'escursione da pazzi.
Direzione Plage de Roccapina. E fin qui normale direte voi, ma la direzione è la spiaggia accanto, ossia Erbaju, dove ci si può arrivare solo con barca, kayak o il cavallo di san Francesco (a piedi)! Decido per la terza. Parcheggio la macchina a Roccapina. In fondo alla spiaggia, verso la montagna del leone c'è un sentiero, gambe in spalla e scalo la montagna che divide le due spiagge, per intenderci arrivo al Lion de Roccapina e ci giro attorno.
Totale tra scalata e ridiscesa (solo andata) 1 ora. Se avete un bel paio di infradito resistenti potreste anche provarci, altrimenti andate di scarpe da trekking.
CONSIGLI: tanta acqua, scarpe comode, no panic, seguire i percorsi lasciati dagli escursionisti (sono delle montagnette di sassi impilati, se siete stati a Rodi le avrete viste sicuramente, oppure trovate proprio delle freccie). Il cellulare non prende. Non fatevi prendere dal panico, non lasciate mai la strada vecchia per la nuova.
Ritornando all'aspetto vero e proprio, beh, non c'è che dire... Il paradiso e' davanti agli occhi. Appena in cima al leone è li per voi.
Una spiaggia di 2 km ed eravamo in 5 gruppetti di persone. La giornata la passo qui e non mi muovo di certo.
Verso sera rientro, altra ora di passeggiata in mezzo al maquis. Che profumi, che paesaggi, che colori! Mi butto nelle acque cristalline di Roccapina, riprendo la macchina e vado verso Porto Vecchio.
5° GIORNO: visita a PORTO VECCHIO. Al mattino spiaggia alla Dolce Vita, troppo affollatta e pomeriggio a Porto Vecchio.
Visito il paese, prendo le cartoline di rito, i regali, la mia pins per la collezione, ma non mi entusiasma, forse perchè è l'ultimo giorno.
Rientro e la sera si decide per una cena di pesce e quindi direzione Pinarello. Un ristorantino carino, in riva al mare, con la luna piena. Tutto molto bello e romantico.
Passeggiata per il paese e a casa.
6° GIORNO: preparazione dei bagagli e pranzo. Alle 12.00 parto per Bastia poichè prevedo traffico. Infatti arrivo leggermente in anticipo o meglio arriva in ritardo la nave. La traversata è accompagnata dai delfini e da un leggero mal tempo che fa rollare un pochino la nave. Solito libro, solita sdraio, pennichella.
Arrivo a Savona alle ore 22.00 e sono a casa alle 00.45.
Prima o poi avrà luogo il 2° round: Corsica del Nord e Centrale.