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martedì 4 gennaio 2011

Quando capita... a Lisbona

Questa volta si parte alla volta di Lisbona. Il mio primo viaggio con Capodanno annesso.
Quindi, controlla i vari siti, compara i vari prezzi e scegli il volo più conveniente che risulta quello della TAP Portugal.
La partenza è per il 31 dicembre alle 7 PM e speranzosa del fatto che l'aereo non farà ritardo (dita incrociatissime) dovrei atterrare a Lisbona alle 8.45 PM, giusto per depositare la borsa, mangiare qualcosina e buttarmi nella fiumana di gente che va verso Praça Do Comercio.
Fortunatamente, nonostante il periodo di alta richiesta e quindi di poca puntualità, mi devo ricredere. Il volo arriva puntualissimo e in queste 2 ore e 45 di volo servono anche il pasto, devo ammerterlo… immangiabile! Dimenticavo, costo del biglietto € 620,00 a/r.
Giusto, mi dimenticavo di dire che in tutto questo sono partita con il mio fidanzato ed altri 2 amici per poi incontrarne altri 4 sul posto, partiti 1 giorno prima.
Comunque, arrivati in Lisbona e considerato che i taxi costano meno dei mezzi pubblici (€ 8.00 per la tratta aeroporto>centro), prendiamo il mezzo e ci dirigiamo all'Hotel Turim Europa (Attenzione a specificare di quale Hotel si tratta perché i taxisti sono un po' in aria), in Rua Sao Sebastiao de Pedreira. Un quattro stelle pulito con personale gentile e abbastanza vicino al centro (fermata metro Picoas). Costo per 4 notti in camera doppia € 400,00. Io mi sarei anche accontentata di un hotel più easy, ma non ero sola, tant'è vero che non ho fatto grandi ricerche visto che eravamo in gruppo.
Ad ogni modo, dopo il restauro ci dirigiamo al ristorante dove sono a festeggiare i nostri amici arrivati il giorno prima, ma dove noi non mangiamo. Una volta salutati tutti ci dirigiamo finalmente a Praça do Comercio per vedere i fuochi d'artificio, ma visto il traffico e la gente non riusciamo ad arrivare al porto per cui ci accontentiamo di vederli da Rua Augusta.
Finito lo spettacolo ci dirigiamo al Bairro Alto per far tappa nei vari localini pieni zeppi di lisboneti e turisti. Anche durante la festa si respira un'aria di ordine, nessuno che fa cose insulse… mi piace questo paese!! Un dedalo di vie, ciottolate, dove ogni angolo che giri scopri una nuova vietta con altrettanti nuovi locali e gente nuova in mezzo ad una strada che brinda e si diverte.
Nel frattempo a me viene fame, considerato che non c'è stata cena, per cui mi fermo in un baretto dove fanno take away e mi prendo un toast con tonno e penso formaggio, ma vi assicuro che era buonissimo! Dopodiché riprendiamo il giro dei locali e delle viuzze e intorno alle 4 AM decidiamo di avviarci a piedi verso l'hotel.
Iniziamo ora con il tour:
GIORNO 1
Il primo giorno si parte subito con una bella colazione e poi con un bel taxi che ci porta a Belem. Anche qui diciamo € 9.00.
Mosteiro dos Jeronimos
Un quartiere molto carino, con questi azulejos che delineano le facciate delle case in un modo allegro, il Mosteiro dos Jeronimos
che al tramonto si tinge di rosa, ma che purtroppo non sono riuscita a visitare viste le festività del periodo, e proprio davanti i giardini, dove scattare qualche fotografia, poi proseguendo sulla destra si incontra, infondo alla passeggiata, la Torre de Belem, patrimonio dell'UNESCO e dopo come non far tappa almeno una volta nell'arco del viaggio ad assaggiare i Pasteis de Belem (anche se io sono andata 2 volte) all'Antiga Confeitaria de Belem! Vi consiglio di prendervi del tempo e di sedervi nelle caratteristiche salette del locale, ordinarvi un cafè y leche e tanti pasticcini quanti ne riuscite a mangiare! La ricetta è segretissima per cui portatevene qualcuno d'asporto!! Il pranzo è in un piccolo locale sulla strada, dopo la Confeitaria, con un ometto un po' sdentato, che si fa capire benissimo e, cosa vuoi mangiare a Lisbona se non il bacalau…? In tutte le salse aggiungerei!
Per oggi ci asteniamo dall'attraversare il Tejo e andare a vedere il Cristo Rei, che sarà comunque una nostra tappa per un altro giorno
Elevador do Santa Justa
Rientriamo a Lisbona questa volta con il bus dove proseguiamo la visita e ci gustiamo le luccicanti vie del centro. Da Praça do Comercio attraversiamo l'arco de Victoria per dirigerci all'Elevador de Santa Justa, opera in ferro di stile gotico ^_^', da dove, con circa € 3,00, si gode uno splendido panorama sul castello e sul Convento do Carmo salendo fino in cima alla scaletta di ferro. Se invece si attraversa la passerella si può accedere alla città alta e da li fare tutto il giro delle vie e ritrovarsi in Praça de Figueira. Noi la sera abbiamo mangiato in un posto che non consiglierei al mio peggior nemico, molto turistico, pagato tanto, mangiato nulla e nulla di caratteristico, per cui se volete un parere, allontanatevi dalle vie del centro, anche di poco, ma almeno sarete sicuri di sopravvivere agli sciacalli (mi astengo dalla scelta di questo ristorante di cui ho rimosso pure il nome).
La serata prosegue con passeggiata, localino sempre al Bairro Alto e rientro in hotel.


GIORNO 2
Lontre all'Oceanario
Ci si alza abbastanza presto, colazione e ci si incontra per raggiungere l'Oceanario nel quartiere di Parque Das Nacoes. Il costo per adulto è di € 12,00.
All'entrata dell'acquario c'è un enorme pesce fatto di lattine, veramente fuori dal normale! Io non amo particolarmente gli animali tenuti in gabbia o in generale in cattività e mi dispiace dirlo, però questo posto merita veramente di essere visitato. E' enorme e la cosa che fa più tenerezza sono le lontre che si abbracciano e si coccolano.
La visita per quanto mi riguarda è durata un paio d'ore, dopodiché, riunita la ciurma scelgo io il locale dove pranzare e finalmente si pranza bene!
Ma pensa te se io vengo a Lisbona e mi si porta a mangiar la pasta o LA PIZZA…. Giammai!!
Quindi che si mangia oggi??? Bacalau, ma certamente! Quindi, dalle pagine della mia fantastica Lonely planet esce magicamente il nome di un ristorantino tipico, non turistico, sul porto. Proprio a 2 passi dall'oceanario. Il nome è Atanvà per chi fosse interessato. Entriamo e ci sediamo, ordiniamo tutte cose tipiche di cui assolutamente non ricordo il nome, ma ricordo la bontà e la leggera pesantezza… ma di una cosa ricordo benissimo il nome e che tutti devono assaggiare, anche se astemi, è il ginjinha, un liquore di ciliegie con o senza, a discrezione del consumatore, ciliegia spiritata sul fondo!
Rientriamo perché una parte del gruppo partirà, mentre 4 di noi si fermeranno e tra questi 4 ci sono io, per cui gambe in spalla e continuiamo il tour. Accanto alla stazione Restauradores, diciamo 60 mt in direzione della via Liberdade , c’è una funicolare che porta alla città alta da dove si rimira un bellissimo panorama e avanti si trova la bellissima chiesa di S. Roque. Facendo una passeggiata, qua e la si scoprono strani edifici tra cui uno completamente ricoperto di azulejos. Ci dirigiamo di nuovo verso il Convento do Carmo per vedere il panorama con un’altra luce e anche questa volta parte lo scatto selvaggio!
Ormai siamo solo in 4 per cui la sera ci rifugiamo in una piccola taverna dove ci sono soltanto 6 tavolini fatti con delle botti piene di tappi di sughero e pochi sgabelli. Ci prendiamo un paio di bottiglie di vino autoctono e qualche chorizo che ci viene servito su una barchetta dove sul fondo c’è dell’alcool che all’occorrenza viene incendiato per arrostire il chorizo… spettacolare e molto scenografico!
Dopo un giro per le viette del Bairro Alto decidiamo di rientrare in hotel stanchi e soddisfatti.
GIORNO 3
Cristo Rei e giretto col 28?! La giornata si prospetta impegnativa, ma senza fretta ci alziamo, facciamo colazione e ci dirigiamo verso Belem per prendere il battello che porta ad Almada al Cristo Rei
Pasteis de Belem
A Belem come dire di no ai Pasteis de Belem? Ci sediamo nelle pittoresche salette interne e ordiniamo al tavolo caffè e latte e dolcini (12 in tutto per 4 persone… finiti tutti!!!) prima di informarci sui traghetti.
Andiamo al porto da dove partono queste imbarcazioni stile traghetti dei pendolari veneziani, ma più grandi, dove vengono caricate persino macchine.
Tempo 20 minuti e siamo dall’altra parte. Prendiamo il bus e arriviamo al Cristo Rei. Saliamo fino ai piedi della statua che fa abbastanza impressione per le sue dimensioni mastodontiche, però merita di sfidare la paura delle vertigini e quindi, bando al tremolio delle gambe, mi avvicino al parapetto per fare un po’ di foto, visto il magnifico spettacolo che ho davanti agli occhi. Penso di non essere l’unica ad aver trovato il ponte che collega le due coste maestoso!
Skyline dal Cristo Rei
Dopo aver visitato il classico negozio di cianfrusaglie che piazzano proprio sulla via di uscita, ci dirigiamo ancora verso il molo. Ah giusto, il biglietto a/r molo>Cristo Rei si può fare sul bus direttamente.
Il pranzo lo si fa all’Estrela de Belem, un posto pieno zeppo di portoghesi, ragazzi del posto, vecchietti che bevono vino tinto e tutti che mangiano le salsichas del macellaio, che si son
Di rientro dall’escursione andiamo a prendere il 28 finalmente. Anche se me l’avevano sconsigliato, data l’affluenza della gente per salire su questo mezzo diventato un must , io ci voglio provare comunque e, detto tra noi, credo che prendere il 12 sia lo stesso, forse fa un giro leggermente più lungo.
Il 28 sfreccia al Sè
Ad ogni modo che belli questi tram che sferragliano su per le colline di Lisbona. Sono stranissimi perché hanno una parte rialzata… in pratica la parte degli ammortizzatori è su 2 piani. Andiamo a prenderlo a Martim Moniz e dopo esserci seduti su questo spettacolo di old style tram (se siete stati a Milano, gli interni sono tipo i tram che fanno il giro del castello sforzesco) , comincia ad inerpicarsi verso l'Alfama e arrivati alla fermata del Castelo Sao Jorge scendiamo. Il tempo non è dei migliori, ma non è importante, la visuale è eccellente sulla parte bassa della città.
Da qui visitiamo (data l'ora) le mura esterne del castello, la cattedrale del Sé dall'esterno e ad ogni belvedere pausa per foto, che alla reflex del nostro amico non si può dir di no.
Avendo tirato l’ora di cena ci incamminiamo per scendere a piedi dalla città alta e cercare un ristorantino… cercare, un’impresa insomma!
Decidiamo per qualcosa che non sia il bacalau stasera, per cui andiamo al mercato del pesce , di cui purtroppo non ricordo il nome, (per la serie o pesce o pesce) che sembra chiuso e quel poco che è aperto inquieta, allora torniamo sui nostri passi, ma il quartiere sembra poco sicuro a me e molto caro. Infatti arrivando al ristorante che avevo scelto, il Santo Antonio de Alfama, ci troviamo la polizia fuori che sta soccorrendo un poveretto per terra con il naso sanguinante e probabilmente anche rotto! Mangiamo però tranquillamente e molto bene e con calma ci rincamminiamo verso l’hotel, ma ad un certo punto i nostri amici si fermano in un locale, il Club do Fado, a sentire il fado, il classico canto di Lisbona. Onestamente non ce la sentivamo di fermarci e quindi il primo taxi che troviamo disponibile è nostro.
Vino y Chorizo
GIORNO 4
Considerata la mattina a disposizione prima di prendere il volo del pomeriggio, ci dividiamo e io e il mio fidanzato andiamo a vedere per prima l’arena dei tori e poi ritorniamo in città alta per vedere il castello, dove c’è troppa coda e quindi saltiamo il giro e ci dirigiamo verso la cattedrale del Sé, dove invece entriamo e rimango affascinata dai bellissimi rosoni e da una stanzetta chiusissima e tutta dorata, per chi vuole si può visitare anche il chiostro, molto suggestivo. Il costo dell’entrata al chiostro è se non mi sbaglio di € 3,00 circa
Rientriamo in hotel per preparare le valigie ed organizzarci per il transfer, andiamo a recuperare gli altri 2 avventurieri col taxi e raggiungiamo l’aeroporto.
Il volo è di nuovo con la TAP, che a sto giro ha toppato o TAPpato perché il volo èèèè IN OVERBOOKING.. EVVIVAAAA…
Intanto non ci volevano far passare al check-in e abbiamo rischiato di perdere il volo, nonostante fossimo arrivati 2 ore prima (ho fatto una foto all’orologio come prova… PYA) perché l’aeroporto era al collasso, in secondo luogo i nostri amici sono partiti 4 ore più tardi perché non c’erano più posti. Noi siamo stati fortunati perché siamo entrati in scivolata davanti ad un vecchietto… Se rimanevamo giù ci davano 400 € a testa… Non so chi è stato più fortunato…
Comunque l’aereo è partito in ritardo, ma pazienza, il periodo è quello che è e la si deve prendere con filosofia!
Devo dire che tutto sommato ci è andata bene e che anche su Lisbona ho fatto un bel timbro di “visto”.
Lisbona… un bel clima, tante cose da visitare, gente interessante e attaccata alle proprie radici, cultura ad ogni angolo, insomma una città da gustare in ogni senso e con ogni senso.

sabato 17 aprile 2010

Paris, ma cosa mi stai narrando!

Ed eccoci tornate dalla meravigliosa Ville Lumiere, io e la mia amica Francy.
PRIMO GIORNO
Partenza il 12 aprile da Milano centrale con quello che noi pensavamo TGV, invece era un semplice treno cuccette della Trenitalia, alle ore 23.35 e arrivo a Paris Bercy alle ore 8 circa, per un totale di € 45,00. Abbiamo preso un taxi per arrivare all'Hotel Louvre Saint Romaine, zona Jardin des Tuileries che per via del traffico ci è costato 20 €. Depositati i bagagli decidiamo di far colazione e partire per le tappe prestabilite, per cui attraversiamo i giardini, arriviamo a Place de la concorde e facciamo tutti gli champs-elysèes a piedi fino all'arc de triomphe, con le varie tappe al Disney store e negozietti vari. Decidiamo di salire per la prima visita en plein air, il biglietto costa € 9,00 a persona. Molto bello il museo interno e la visuale ovviamente. Quando scendiamo, prendiamo la metro per la Defense per vedere la grande arche e li ci fermiamo a pranzare, saliamo a vedere il panorama, ma a me non affascina particolarmente, forse perchè non si aveva molto agio nella visita. Comunque il quartiere da terra, mi è piaciuto molto, nonostante siano soltanto grattacieli e aziende, ma questo già si sa. Di rientro ci fermiamo al Trocadero, per vedere di giorno la Tour Eiffel, bellissima, imponente, molto visitata e soprattutto assalita dai venditori di mini tour Eiffel. Però vogliamo salirci di notte, per cui la sorpassiamo e andiamo verso gli Champ de Mars, vediamo l'ecole militaire e ci fermiamo per l'aperitivo in un bistrot molto carino. Ci sediamo per una birra alle 18 circa, quando vedo arrivare al tavolo vicino frutti di mare crudi, pane e burro salato e li scatta l'appetito. Chiamo il garçon e mi faccio portare un'insalata con salmone e il pane con il burro (alchè il cameriere mi guarda stranito perchè il pane con burro si mangia col pesce e non da solo)... Dopo mangiato ci dirigiamo verso il palazzo dell'UNESCO e li nella zona vediamo un supermercato e come non entrare a curiosare! Alla fine abbiamo fatto la spesa e Francy ha rapinato il supermercato di biscotti sorrisotti (sono dei biscotti tondi col sorriso ripieni di cioccolato). Torniamo in hotel stanche morte. Parigi è dispersiva e ciò che sembra vicino, in realtà è lontano.. molto! Considerando questo abbiamo deciso di fare un carnet di 10 biglietti della metro a € 11,60.
SECONDO GIORNO
Sveglia alle ore 9, con calma, boulangerie per una suisse e via verso il Louvre. Fortunatamente non abbiamo fatto code e in poco tempo, dopo aver fatto il controllo borse di rito, entriamo finalmente. Biglietto €10,00 a testa. Che dire, ci siamo risparmiate il secondo piano, ma è da vedere tutto. Al piano mezzanino ci sono le sculture, molto belle, ma noi vogliamo vedere quelle al Pianterreno ed ecco appena si entra nella zona delle sculture italiane, la meraviglia delle meraviglie, ciò che si vede sulle copertine dei libri e che a scuola ti dici, prima o poi la vedrò... AMORE E PSICHE. Tutte le statue son degne di nota, ma un'altra che a me è piaciuta particolarmente è stata il Mercurio alato. Passata la zona italiana, ci dirigiamo verso la Grecia, dove si trova la Venere di Milo e poi proseguiamo verso l'antico egitto. Che bello! Salendo sulla scalinata per raggiungere i dipinti, la Vittoria di Samotracia, verso destra ci sono i dipinti italiani e troviamo il Caravaggio, il Da Vinci... e a proposito di lui, a metà della galleria si entra in una zona dove spicca la Monna Lisa, tempo di fare due fotine da lontano, perchè la ressa non permetteva di meglio, ma posso dire di aver visto il genio di Leonardo! (anche se basterebbe passare sull'Adda per vedere il genio all'opera con le chiuse ad esempio).. insomma, eclettico! Passando oltre ci sono i dipinti francesi, dei quadri giganti, mai visti così grandi e per ultimo la Galleria d'Apollo, con i gioielli della corona.
Al pomeriggio, dopo il panino da Subway, Ile de la Cite, entriamo a Notre Dame, ma non saliamo perchè c'era troppa coda. L'interno merita una visita, le vetrate, il rosone sono da ammirare. Proseguiamo verso la conciergerie, a vedere le prigioni di Maria Antonietta, costo €7,00 a pax. Andando avanti per il quartiere, vediamo la chiesa di Saint Eustache, Saint Sulpice, Saint German de Pres. Tornando in Hotel decidiamo per l'uscita serale e salita alla Tour Eiffel. Dopo un paio di ore di relax, usciamo per l'aperitivo di rito e ci dirigiamo verso la Tour Eiffel, salita € 13.00, fino all'ultimo piano, dove si possono vedere dei manichini, Edison ed Eiffel, nell'ufficio di quest'ultimo. La sera lassù è uno spettacolo. Attenzione al vento e a chi ovviamente soffre di vertigini.
TERZO GIORNO
VERSAILLES. Vi dico solo di prenotare il biglietto via internet, se non volete fare come minimo 2 ore di coda. €36,00 + € 13,00 per il trenino oppure €30,00 per la golf-cart. Considerando che dopo aver visto tutto il palazzo vi faranno male i piedi, vi consiglio di prendere il trenino per vedere i giardini e le Trianon, domini della Regina Maria Antonietta. Nel biglietto è compresa l'audio-guida. Molto utile ed interessante. Merita, alla faccia di chi dice di no! Al rientro che si fa?! Visita alle Galeries Lafayette, la Rinascente italiana, ma molto più imponente negli interni. Il terzo giorno si conclude così, stanche, ma felici.
QUARTO GIORNO
In solitudine... Francy va a vedere la torre di Montparnasse e la Statua della Libertà piccola e io le Sacre Coeur, Montmartre e il cimitero di Pere Lachaise. Che bello passare per le sacre Coeur e sentire La vie en rose... ti si apre il cuore! Montmartre o quartiere a luci rosse, me lo aspettavo stile film Moulin Rouge, ma dovevo immaginarmelo che sarebbe stato diverso, però mi è piaciuto comunque, ho visto il Cancan, il Moulin Rouge, il bistrot Chat Noir, les Follies de Pigalle. Al cimitero, posso alquanto lugubre voi penserete, ma vi assicuro che è molto frequentato per via delle celebrità che riposano (o tentano perchè i turisti.. son turisti e non viaggiatori) urlano. Troverete, se vi andrà di visitarlo, Moliere, Lafontaine, Delacroix, Rossini, Modigliani, Morrison, Ingres, Lalique, Chopin e tanti altri. Al rientro in hotel mi trovo una sorpresa, per il viaggio di ritorno con il TGV avremo una compagna di viaggio che per via del vulcano islandese non può prendere il volo. Partenza alle ore 20.33 da Bercy e arrivo a milano centrale alle ore 5.38 per €97,00 a testa. Abbiamo avuto fortuna sotto questo verso, ma il vagone cuccette.. esperienza da fare, per ridere un po'.

lunedì 6 luglio 2009

1° round: Corsica del Sud

Prenoto attraverso la corsica ferries relativamente in anticipo e trovo l'offerta per imbarcare anche la macchina. € 50 a/r. Quindi, deciso di utilizzare il trasporto via mare, il giorno 1 luglio parto alle 4.15 del mattino dal mio paesello e arrivo a Savona alle 7.15, giusto in tempo per imbarcarmi. Visto che ci si deve presentare 1 ora prima, sono in perfetto orario, poichè alle 8.15 ho la partenza.
Il tempo è meraviglioso, quindi occupo una sdraio e prendendo il sole e leggendo un libro, mi passano le 6 ore di traversata.
L'attracco è a Bastia e sono in perfetto orario, per cui programmo il GPS direzione Saint Lucie de Porto Vecchio (Sud Corse) e in 2 ore scarse arrivo al residence Suara Torta. Molto bello, tranquillo, anzi per me fin troppo dato che non ho l'abitudine di stare in casa durante le vacanze, se non per un pasto e per dormire.
Il primo giorno passa in viaggio quindi, ripromettendomi al prossimo round di fare la traversata notturna per acquistare una giornata!! :) 2° GIORNO: direzione BONIFACIO. GPS, LONELY PLANET, IGN MAP E VIA! Prima cosa che faccio (visto che non ci facciamo mancare niente), mi fermo nella prima edicola di Bonifacio e chiedo dove trovo la "Corsica Kiteboarding", mi indirizzano in un negozio di nome TAM TAM, dove il proprietario mi da il numero di cell di Max, il ragazzo che fa lezioni di kite-surf. Prima di chiamarlo decido di vedere la città vecchia di Bonifacio, quindi mi dirigo verso Montèe Rastello e St-Roch per entrare dalla porta dei genovesi. Da qui c'è uno spettacolo ovunque ti giri. Il porto, il golfo, i colori.. Tutto! Faccio una passeggiata tra le vie antiche e vedo l'Eglise St-Marie, l'escalier du roi d'aragon, l'Eglise St-Dominique e soddisfatta scendo verso la parte "commerciale". Tant'è vero che entro in un negozio dove vendono coltelli e sughero (cose di casa.. Loro!) e compro 2 coltellini corsi tipici.
E' ora di chiamare Max per organizzare la giornata. Mi dice che allle 14.00 ci troviamo vicino alla Plage de la Tonnara per la prima lezione.
Quindi mi dirigo a ovest e mi fermo proprio in spiaggia, aspettando e godendomi il mare turchese e i gabbiani che soggiornano sull'isoletta davanti!! Ed ecco il momento topico.. La prima lezione di kite! IN FRANCESE... Max parla un po' di italiano, mentre la sua amica Cèlia no! Pazienza, mal che vada mi ritroverò catapultata in Italia senza pagare il biglietto! Il vento si alza alle 17 per cui, aspettiamo dalle 14 alle 17, parlando del più e del meno, facendo dimostrazione per poi finalmente gonfiare la "ail" ed entrare in mare con l'assetto da combattimento.
Pensavo di essere imbranata, invece me la cavo e soprattutto capisco quel che mi dice, il che non è male! Alle 20 finiamo la prima lezione e prendo accordi per il giorno dopo, torno al residence stanca morta, mangio e dormo.
3° GIORNO: direzione CAURIA. Solita attrezzatura base e via. Ovviamente non faccio la strada senza fermarmi nelle spiagge consigliate dalla mia guida, per cui durante il tragitto mi fermo alla Plage de Rondinara, nel Golfe de Sant'Amanza o Santa Manza per vedere Plages de Maora, de Balistra e de Sant'Amanza (dove coltivano le cozze), poi proseguo per Plage de Piantarella e me ne vado realizzata verso Cauria. Ma... Perchè mai non fermarsi a Sartène!!! Quindi mi fermo a Sartène, visito la città arroccata con queste case in .. Sembra quasi ceppo dell'adda... (mah).. Comunque è uno scenario da rimanere a bocca aperta e, finito l'exscursus decido di riprendere la via che mi ero proposta all'inizio.. Ossia CAURIA! Arrivo, dopo vari ghirigori di strade, agli Alignement de Cauria, dove si possono visitare menhir e dolmen. Sono rimasta impressionata, non erano molti, ma era strano essere li a vedere questo sito archeologico... 5000 anni fa... Che robe! Non ci sono parole
Beh, è ora di andare da Max! Alè che si va. Torno verso sud, a la Plage de la Tonnara. Poco vento, no kite, no party. Ci buttiamo in acqua, alziamo la vela, ma c'è poco da fare purtroppo.
Alle 19 abbiamo concluso la giornata e quindi vado a casuccia. La sera locale sulla spiaggia di Pinarello e musica latino americana. Idilio! 4° GIORNO: Basta kite, occupa troppo tempo, per cui decido di andare a fare un'escursione da pazzi.
Direzione Plage de Roccapina. E fin qui normale direte voi, ma la direzione è la spiaggia accanto, ossia Erbaju, dove ci si può arrivare solo con barca, kayak o il cavallo di san Francesco (a piedi)! Decido per la terza. Parcheggio la macchina a Roccapina. In fondo alla spiaggia, verso la montagna del leone c'è un sentiero, gambe in spalla e scalo la montagna che divide le due spiagge, per intenderci arrivo al Lion de Roccapina e ci giro attorno.
Totale tra scalata e ridiscesa (solo andata) 1 ora. Se avete un bel paio di infradito resistenti potreste anche provarci, altrimenti andate di scarpe da trekking.
CONSIGLI: tanta acqua, scarpe comode, no panic, seguire i percorsi lasciati dagli escursionisti (sono delle montagnette di sassi impilati, se siete stati a Rodi le avrete viste sicuramente, oppure trovate proprio delle freccie). Il cellulare non prende. Non fatevi prendere dal panico, non lasciate mai la strada vecchia per la nuova.
Ritornando all'aspetto vero e proprio, beh, non c'è che dire... Il paradiso e' davanti agli occhi. Appena in cima al leone è li per voi.
Una spiaggia di 2 km ed eravamo in 5 gruppetti di persone. La giornata la passo qui e non mi muovo di certo.
Verso sera rientro, altra ora di passeggiata in mezzo al maquis. Che profumi, che paesaggi, che colori! Mi butto nelle acque cristalline di Roccapina, riprendo la macchina e vado verso Porto Vecchio.
5° GIORNO: visita a PORTO VECCHIO. Al mattino spiaggia alla Dolce Vita, troppo affollatta e pomeriggio a Porto Vecchio.
Visito il paese, prendo le cartoline di rito, i regali, la mia pins per la collezione, ma non mi entusiasma, forse perchè è l'ultimo giorno.
Rientro e la sera si decide per una cena di pesce e quindi direzione Pinarello. Un ristorantino carino, in riva al mare, con la luna piena. Tutto molto bello e romantico.
Passeggiata per il paese e a casa.
6° GIORNO: preparazione dei bagagli e pranzo. Alle 12.00 parto per Bastia poichè prevedo traffico. Infatti arrivo leggermente in anticipo o meglio arriva in ritardo la nave. La traversata è accompagnata dai delfini e da un leggero mal tempo che fa rollare un pochino la nave. Solito libro, solita sdraio, pennichella.
Arrivo a Savona alle ore 22.00 e sono a casa alle 00.45.
Prima o poi avrà luogo il 2° round: Corsica del Nord e Centrale.